Zanzare

Punture di zanzare: una questione di odori

Ci sono persone sempre prese di mira dalle zanzare. In molti credono sia dovuto alla dolcezza del loro sangue. Non è proprio così.

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Si è parlato di macaia (link), si è parlato di schiumetta (link) marina. Oggi parliamo di un altro grande nemico della bella stagione: la zanzara. 

Mosquitoes all around me, mosquitoes everywhere I go
No matter where I go, they stick their bill in me

BLIND LEMON JEFFERSON, MOSQUITO MOAN
Versione di Paul Geremia, facente parte del suo album del 2004 Love, Murder & Mosquitos

Il bill a cui faceva riferimento Blind Lemon Jefferson, icona del blues americano anni ’20, nella sua Mosquito Moan, non era altro che la proboscide usata dalla zanzara per succhiare il sangue.  Ecco perché, sebbene dietro alla semplicità del testo si racchiuda una profonda allusione all’ingiustizia nei confronti della comunità afroamericana, la sensazione che restituisce questa canzone è immediata: la persecuzione ininterrotta da parte delle detestate zanzare. 

Candele, zampironi, Autan, zanzariere, trappole.

Ce le studiamo un po’ tutte per contrastare queste assetate nemiche. Con effetti più o meno significativi, questi rimedi ci aiutano sicuramente nella nostra perpetua lotta. Tuttavia, non si può non constatare come alcune persone siano particolarmente sensibili alle punture di zanzara, veri e propri bocconi attraenti. Mentre, di contro, alcuni eletti sono praticamente immuni da questi insetti, suscitando grande e giustificata invidia. Per comprendere come si verifichi una tale distinzione ci viene ancora incontro la scienza.

Molti e diversi fattori condizionano le modalità per cui le zanzare mirino a pungere, per nutrirsi, un determinato target

La variabile più importante è rappresentata dalla percezione degli odori. Comunemente siamo abituati a classificare la sensibilità alle punture sulla base della dolcezza del nostro sangue. Volgarmente si pensa che un sangue più zuccherino sia più attraente per le zanzare. Così non è.

Infatti, per quanto gli zuccheri siano elementi fondamentali della dieta di ogni organismo, zanzare comprese, questi sono scarsamente odorosi, o meglio, volatili. Altre molecole sono invece molto più volatili e “annusabili”. Quindi sfatiamo subito un po’ un mito: se le zanzare vi prendono particolarmente di mira non è perché il vostro sangue è particolarmente dolce. 

Val la pena approfondire il discorso sugli odori percepiti dalle zanzare.

Ognuno di noi rilascia una serie di molecole odorose

Ce ne accorgiamo sicuramente quando sudiamo o abbiamo un respiro pesante. Tuttavia, in ogni momento, dalla nostra pelle, soprattutto a causa dell’attività di una serie di batteri che ospitano le nostre superfici (il cosiddetto microbiota della pelle) specialmente nelle ghiandole sudoripare e sebacee, queste molecole odorose sono rilasciate.

Si tratta prevalentemente di acidi grassi, amminoacidi, alcoli e altre ancora appartenenti a una vasta gamma. Tra queste alcune sono molto attraenti per le zanzare. Mi riferisco per esempio al 2,3-butanedione, l’indolo e l’1-octen-3-olo.

Queste fluttuano nell’aria e sono intercettate dalle zanzare. Passando tra i sensilli e i pori della loro cuticola raggiungono il loro sistema olfattorio. Qui sono riconosciuti dai recettori odorosi, i quali sono posti sulla superficie dei dendriti dei neuroni olfattivi, grazie a questi la risposta nervosa parte e il segnale d’azione si propaga raggiungendo il cervello dove l’informazione viene elaborata ed immagazzinata (ti consiglio di guardare articolo sul sistema nervoso se vuoi una rinfrescata semplice e veloce link).

A questo punto l’odore viene riconosciuto e la zanzara lo inseguirà, consapevole che la porterà alla preda. 

È importante fare un paio di precisazioni. In primis, ognuno di noi rilascia le sostanze attraenti per le zanzare in dosi caratteristiche. Questa differenza riguarda sia se si considera la popolazione, che il singolo individuo preso in momenti diversi. E poi, anche le zanzare stesse sono caratterizzate da un diverso numero di recettori odorosi specifici per le molecole in questione, di nuovo sia considerando la popolazione che il singolo organismo.

Quindi già geneticamente sia noi che le zanzare siamo predisposti a un possibile incontro. Chiaramente, anche se non è noto in che misura, la cura della nostra igiene può scongiurare un eccessivo rilascio di queste molecole attraenti per le zanzare. 

Come detto l’odore viene riconosciuto e incastonato nella memoria della zanzara, proprio come succede a noi. Se l’esperienza che segue l’odore sarà piacevole o meno per la zanzara, questa la volta successiva si regolerà di conseguenza. Mi spiego.

Se la miscela di molecole odorose viene intercettata dalla zanzara e la guida al sangue, quella miscela verrà associata a un ricordo positivo. Ecco perché se si viene punti una volta, è facile che si rischi di essere nuovamente presi di mira. 

L’olfatto però non è l’unico senso usato dalle zanzare per cercare nutrimento, un altro senso molto importante è la vista

Ancora non è chiaro il meccanismo, ma è stato appurato come i corpi scuri siano più attraenti per le zanzare che hanno occhi composti. In stretta relazione con la vista vi è anche la capacità di riconoscere un cambiamento di temperatura e umidità. Queste sensibilità assumono ancora maggiore importanza nelle strette vicinanze del target: pensiamo per esempio a quanto effettivamente il calore del corpo o l’umidità della sudorazione siano percepibili soprattutto a stretto contatto.

Zanzare
Sulla sinistra il circolo rosso e nero rappresenta il target, una persona. Presso la freccia verde viene intercettato l’odore rilasciato dal corpo. L’odore viene seguito attraverso una traiettoria rappresentata in blu e solo nei pressi del target sono attivati anche i sistemi termo-visivi (frecce rosse). Fonte PubMed

Curiosamente poi, la CO2 ha un duplice effetto. In prima battuta è la prima sostanza ad indirizzare le mire delle zanzare, ancor prima che possano intercettare i composti volatili. In aggiunta, l’anidride carbonica ha un’azione combinata con tutti gli stimoli descritti, in sua presenza infatti, il richiamo di odori, calore e umidità è ancora più forte.

E, last but not the least, il senso del gusto

Dopotutto alla fine la faccenda si riduce al pasto della zanzara, la quale come detto è capace di discernere in base alla propria esperienza. Non può quindi non tenere conto del gusto che ha conosciuto nutrendosi di uno specifico sangue.

A questo punto la vecchia scuola della dolcezza del sangue potrebbe tornare a farsi coraggio. Ma nemmeno questa volta troverebbe conferme. In realtà, di nuovo, le zanzare sono attratte dai composti volatili anche per quanto riguarda il gusto. Quindi, sebbene non siano gli zuccheri a fare da discriminante, un buon sangue rende sicuramente una persona più suscettibile.

Zanzare
A. Zoom su una zanzara e le sue componenti che la aiutano a trovare e assumere sangue.
B. I vari fattori che nell’ordine guidano la zanzara alla scelta del suo obbiettivo.
Fonte National Center for Biotechnology Information

Verrebbe quindi da pensare che non c’è nulla da fare e da un certo punto di vista è così

Per quanto noi possiamo stare attenti alla nostra igiene personale, alcune caratteristiche come la temperatura corporea, la sudorazione e la composizione del nostro sangue (ma non la sua dolcezza) fanno di noi delle prede più o meno appetitose per le zanzare. A ogni modo, per rinfrancarci, possiamo sicuramente sperare in future invenzioni come una nuova generazione di repellenti in grado eliminare dall’ambiente quelle famose molecole odorose che rilasciamo e tanto attraggono le zanzare o trappole ricche di queste stesse molecole che facciano da esca per le nostre odiate nemiche ronzanti.

Nel frattempo, una soluzione stupefacente e inaspettata la ha fornita Skrillex.

Si avete letto bene. Infatti, secondo uno studio del 2019 la sua Scary monsters and nice spirits, datata 2010, pare sia in grado di allontanare le zanzare grazie alle vibrazioni emesse.

Provare per credere!

Immagine di copertina:
CreativesolutionisT


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Formazione scientifica basata su liceo scientifico e lauree in biotecnologie e biotecnologie industriali. Appassionato di comunicazione ha svolto una scuola di comunicazione scientifica per 6 mesi. Ha anche un canale YouTube di divulgazione scientifica. Non si interessa solo di scienza ovviamente, ma è il terreno dove si muove meglio e che crede, ancora un po’ romanticamente, di voler condividere con un pubblico più largo possibile.

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