Luca Pirondini M5S

M5S fra trasformazione e mantenimento. Parla Luca Pirondini

Luca Pirondini (ex candidato sindaco) commenta la politica genovese e la nuova rotta intrapresa dal Movimento 5 Stelle.

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Le politiche messe in atto da regioni e comuni dovrebbero essere fonte di grande interesse per chi vive un territorio, perché sono le più vicine alla realtà dei cittadini. Spesso però questa parte della politica viene trascurata dall’informazione. Per tale ragione ritengo sia importante dar voce alle persone che dedicano tempo e lavoro alla nostra città. Dopo la chiacchierata con Gianni Crivello, ho avuto l’opportunità di parlare di politiche locali con l’ex candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, ora capogruppo in Consiglio comunale, Luca Pirondini.

La forza politica di cui fa parte sta subendo continue evoluzioni, cercando comunque di tenere fede a quei princìpi che da sempre la contraddistinguono.

La fase che oggi il M5S sta attraversando è forse una delle più complicate della sua storia, per questo è interessante ascoltare le parole di Luca Pirondini, il quale ci spiega, da insider, il suo punto di vista. 

Il Movimento 5 Stelle si appresta a intraprendere una nuova fase del suo percorso politico. Il passo sembra rivolgersi verso sinistra, sia in termini ideologici che programmatici. Che opinione ha a riguardo?

Penso che il Movimento rimanga collocato al di fuori della tradizionale dicotomia politica (destra – sinistra) a cui il passato ci ha abituati. Ci siamo sempre dichiarati post-ideologici e questo sarà un punto fermo anche durante la nuova fase, nonostante la situazione ci abbia portato al tavolo del dialogo con forze di sinistra.

Il fatto di non esserci mai posizionati in una delle due tradizionali fazioni potrebbe sembrare sintomo di mancanza identitaria, ma in realtà è uno dei nostri tratti caratteristici. Ci consente di intervenire sui temi senza avere un approccio ideologico, per valutarli nel merito dei contenuti.

In riferimento al periodo antecedente alla sua adesione al M5S, lei viene dal mondo della sinistra o della destra politica?

Vengo dal mondo di coloro che non avrebbero votato per mancanza di rappresentanza, o meglio, che avrebbero annullato il voto. Non mi sentivo rappresentato da nessun partito. Anche per questo ho deciso di mettermi in gioco.

Si parla molto del vincolo dei due mandati. Pensa che sarà mantenuto?

In realtà, questa è una discussione che non è mai stata aperta all’interno del M5S, quindi non credo che il problema si ponga. A parlarne sono altri, esterni al Movimento. Se devo comunque esprimere un giudizio, sono d’accordo con il mantenimento del vincolo. È una regola importante, che permette di creare un circolo virtuoso grazie al quale in politica si presenteranno sempre volti nuovi.

Non crede che sarebbero necessarie delle eccezioni, magari stabilite tramite votazione attraverso piattaforme simili a Rousseau?

Credo si possano trovare molti modi affinché le persone ritenute valide rimangano all’interno del perimetro del Movimento. Ciò non vuol dire che debbano mantenere un incarico istituzionale, è possibile dare un importante contributo anche dall’esterno.

Il M5S è sempre stato una forza molto presente sul territorio, ha fatto del contatto diretto coi cittadini un cavallo di battaglia. Pensa che a Genova questo legame sia stato mantenuto negli ultimi anni?

Dopo quattro anni dall’inizio del nostro mandato possiamo vantare di essere l’unica forza politica a non aver perso nessun consigliere comunale e municipale. Nonostante le scelte impegnative fatte dal M5S a livello nazionale, che spesso hanno portato a posizioni interne discordanti, siamo rimasti uniti. Questo dimostra la linearità ideologica mantenuta dal nostro gruppo, che ha permesso di rafforzare il legame di fiducia col territorio. Abbiamo, inoltre, ritenuto giusto non permettere a “transfughi” di altri partiti di unirsi a noi, innanzitutto per una questione di coerenza.

Luca Pirondini M5S
Luca Pirondini con l’ex ministro dell’ambiente Sergio Costa. Fonte profilo Facebook di Luca Pirondini

Sembra di poter intuire, dalle sue parole, che sia favorevole al vincolo di mandato.

Assolutamente sì. A una persona eletta in una determinata forza politica non dovrebbe essere concesso di “cambiare colore” durante il periodo di mandato. Se non ci si sente più rappresentati dal partito con cui si è stati eletti, è necessario dimettersi e lasciare posto a chi, democraticamente, invece incarna i valori di quella forza, già espressi in programma. Resta possibile candidarsi in liste diverse alle elezioni successive.

Mozione sull’istituzione dell’anagrafe antifascista e anticomunista. Quale posizione ha preso il suo gruppo in Consiglio comunale?

Ci siamo dichiarati presenti non votanti. Ciò significa disconoscere la votazione stessa. Paragonare fascismo e comunismo, ai nostri occhi, è un falso storico invotabile. Mettere sui due piatti della bilancia idee così diverse, come se in Italia avessero lo stesso peso, è assurdo. Penso che questa posizione nasca da una scarsa conoscenza della storia del nostro paese.

A proposito, cosa pensa delle frequenti critiche rivolte all’attuale Giunta, che viene spesso accusata di dimostrarsi troppo vicina a ideologie neo-fasciste?

Non credo che questa Giunta comunale sia alimentata da una precisa ideologia, bensì da interessi personali. Sul tema dell’antifascismo ha sicuramente dimostrato scarso rispetto delle istituzioni.

Permettere, per esempio, a un esponente della Giunta in veste di rappresentanza di presenziare alla commemorazione per le vittime della Repubblica di Salò è contrario a qualunque principio istituzionale. Questa occorrenza, come altre situazioni che sono venute a crearsi, dimostra l’inadeguatezza di Bucci come sindaco.

Lo vedrei meglio come amministratore delegato di qualche società privata.

Politica sui Municipi. Cosa pensa dell’accentramento del potere messo in atto tramite la modifica dello statuto?

È una vergogna, una manovra che non ha nulla a che vedere con la democrazia! Di fatto il sindaco tenta di sopprimere i Municipi per far sì di avere il totale controllo sulle politiche territoriali. Vuole eliminare coloro con cui non ha intenzione di dialogare. I Consigli municipali vengono eletti dai cittadini, privarli della loro indipendenza viola qualsiasi principio democratico. 

Come giudica la situazione della campagna vaccinale, che più di una volta ci ha portati a posizioni molto basse nelle classifiche nazionali?

Credo sia una situazione molto difficile da gestire. Ciononostante, sono molto spaventato ogni volta che la sanità pubblica viene messa ai margini rispetto a quella privata. Sembra che questo accada ogni volta che vi è occasione, per mano del presidente Toti e della Giunta regionale.

Speravo che l’esperienza pandemica che stiamo vivendo, per lo meno, avesse insegnato la necessità di mettere al centro la sanità pubblica. Purtroppo, così non sembra.

Pensa di ricandidarsi? E ritiene utile, anche nel nostro Comune, un’alleanza strutturale con il centro-sinistra?

Attualmente ho intenzione di candidarmi per un secondo mandato, ma non necessariamente in Comune. L’esperienza di correre con altre forze politiche spesso non ha funzionato. Ciò non deve portarci a escludere eventuali accordi, ma ci insegna che è necessario valutare caso per caso se sia utile e coerente metterli in atto.

Luca Pirondini M5S
Luca Pirondini con Chiara Appendino, Sindaca di Torino. Fonte profilo Facebook di Luca Pirondini

Quale messaggio vuole mandare ai giovani, affinché possano avvicinarsi al mondo della politica, che appare sempre più distante?

Anche se tu non ti interessi alla politica, essa comunque si interessa a te. Ignorare questo fatto significa ignorare anche l’aria che si respira e che respireranno i nostri figli, le opportunità lavorative che possiamo avere, le cure che si devono ricevere.

Capisco che questo sia un periodo difficile e che molti giovani si sentano disincentivati, ma la politica riguarda tutti ed è solo con la partecipazione attiva che si possono rendere possibili i cambiamenti che ognuno di noi vorrebbe apportare al vivere sociale.

Immagine di copertina:
Fonte profilo Facebook di Luca Pirondini


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Laureando in Scienze e Tecniche Psicologiche. Genovese cosmopolita. Ipercritico razionale, ateo, antifascista. Cresciuto tra un Bella Ciao e un Addio Lugano Bella. Membro Uaar. Appassionato di politica, cerca di essere imparziale (con poco successo). Ama il vino, i viaggi e la giustizia sociale.

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