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Libriciclo.it – Per una scuola davvero accessibile

I libri scolastici nuovi costano troppo e rendono la scuola pubblica meno accessibile di quel che dovrebbe. Fortunatamente esiste Libriciclo.it. Intervista ai due giovani ideatori.

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«La scuola è aperta a tutti»
O almeno così afferma la nostra Costituzione nell’articolo 34…

A chi di noi infatti – studenti di ogni età, figli e genitori – non è capitato di sobbalzare leggendo il costo totale riportato in fondo all’esasperante “lista dei libri”? A quale insegnante non è mai successo di dover inserire un testo come semplicemente “consigliato” o acquistabile in versione economica, nel fantomatico “formato digitale” (che poi a scuola non si può consultare perché non c’è la fibra o non ci sono i device) per evitare di superare il tetto massimo di spesa previsto per ogni classe? 

E così ci si arrangia alla meno peggio: libri iperusati dei fratelli degli amici più grandi (che si spera sempre siano dei fannulloni, così almeno le sottolineature non sono troppe e il testo è ancora vagamente leggibile…), libri delle edizioni vecchie recuperati dopo vere e proprie odissee e destinati a farti sentire sempre un po’ diverso e fuori posto. 

Come quando vai per la prima volta a sciare e tutti hanno il completo tecnico nuovo di pacca e tu sembri catapultato lì direttamente dagli anni ’80 con la tua tuta fluo multicolore, per niente impermeabile, gentilmente prestata da tua cugina (che nel frattempo ha 40 anni). 

Oppure libri in comodato d’uso che non si possono sottolineare, nemmeno a matita, in cui gli esercizi vanno lasciati intatti e ricopiati sul quaderno… Sì andatelo a dire a un alunno con DSA!

Fortunatamente dove non arriva il Ministero dell’Istruzione arrivano due giovani studenti genovesi 

Carlo Fuselli e Gregorio Pedullà che alcuni mesi fa hanno coraggiosamente deciso di dare vita a Libriciclo.it una piattaforma gratuita finalizzata alla compravendita di libri scolastici usati. 

Li abbiamo intervistati per scoprire meglio il loro progetto. Ecco cosa ci hanno raccontato!

Libriciclo.it è un progetto nuovo di zecca che ha già riscosso successo con l’inizio di quest’anno scolastico. Di cosa si tratta e come funziona?

Libriciclo.it è una piattaforma gratuita per comprare e vendere libri scolastici usati tra privati.

Il funzionamento è semplice: chi ha un libro da vendere può pubblicare un annuncio specificando condizioni e prezzo. Sarà poi contattato direttamente dall’acquirente, su whatsapp, per accordarsi privatamente su consegna e pagamento.

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Grafiche realizzate da Luisa Montanari per Libriciclo.it

Come e quando è nata l’idea di creare Libriciclo.it?

L’idea di una piattaforma per favorire la compravendita di testi scolastici usati ci è venuta ai tempi del liceo, dopo aver sperimentato in prima persona l’assenza di uno strumento veramente efficace.

Per anni anche noi ci siamo recati in Piazza Rossetti con un sacchetto così pieno di libri e di speranze da slogarsi una spalla, poi mandate in fumo da un commesso un po’ sgarbato. Ci abbiamo anche provato con i mercatini su facebook, perdendo interi pomeriggi a segnare la lista dei libri con dieci colori diversi, ma finendo poi per recarci nelle solite cartolerie ad acquistare la maggior parte dei testi nuovi di zecca. 

Dopo aver scoperto l’esistenza di un database con i libri adottati da tutte le scuole italiane, abbiamo capito che sarebbe bastata una piattaforma dedicata per facilitare enormemente la vita agli studenti, consentendo la compravendita dei libri direttamente tra privati, semplicemente organizzando in modo sistematico domanda e offerta. 

La realizzazione però non era semplice, e dopo qualche giorno di euforia, il progetto è caduto nel dimenticatoio.

Cinque anni dopo, durante la quarantena di marzo, l’idea ci è tornata in mente e, un po’ per caso e un po’ per gioco, abbiamo iniziato a mettere in pratica il progetto, grazie alle competenze informatiche acquisite all’università e all’immensa disponibilità di tempo da riempire.

Chi c’è dietro a Libriciclo.it? Presentatevi ai lettori di Wall:out!

Siamo Carlo e Gregorio, studenti genovesi di 23 anni e grandi amici dai tempi del liceo. Entrambi laureati alla triennale all’Università di Genova, adesso studiamo rispettivamente: Fisica ad Amsterdam (Carlo) e  Ingegneria Gestionale a Milano (Greg). Ci divertiamo a smanettare con il computer, ma non siamo per niente “nerd”.

Esistono da sempre diversi canali per procurarsi e rivendere libri usati: passaparola a scuola, gruppi Facebook, annunci su bacheche fisiche, librerie che offrono questo tipo di servizio, comodato d’uso… Perché Libriciclo.it si distingue? A quale necessità specifica risponde?

È vero, ci sono tanti modi per farlo. Alcuni sono molto efficienti, ma svantaggiosi economicamente (ad esempio le librerie e le catene che offrono questo servizio), altri sono più vantaggiosi, ma estremamente scomodi e poco affidabili (come i gruppi facebook e il passaparola interno alle singole scuole).

Crediamo che Libriciclo unisca efficienza e vantaggio economico, velocità e risparmio: è ciò che avremmo voluto quando eravamo al liceo.

Se doveste elencare brevemente i vantaggi di Libriciclo.it per convincere una scuola, uno studente o un genitore a farne uso che cosa sottolineereste?

Abbiamo parlato di velocità e risparmio. 

La prima è garantita innanzitutto dal fatto che sul sito è già presente la lista dei libri adottati: l’utente deve solo selezionare la scuola di appartenenza per mettere in vendita i libri dello scorso anno con pochi click (senza l’inserimento manuale di foto, autore, codice isbn ecc..), e cercare gli annunci dei nuovi libri altrettanto rapidamente. 

Dal punto di vista economico, il prezzo di acquisto (dal 25 al 50%) è paragonabile a quello di altri canali di libri usati, la grande differenza sta nella vendita di un libro: grazie all’assenza di commissioni il valore della transazione resta interamente nelle mani del venditore.

A chi si rivolge Libriciclo.it? Possono registrarsi studenti di tutte le età e scuole di ogni ordine e grado (università comprese)?

A tutti gli studenti di scuole medie e superiori. Non abbiamo inserito le università perché non esiste una lista unica di libri adottati nei vari corsi universitari, dunque non è possibile offrire lo stesso tipo di servizio. Per ora siamo attivi solo in Liguria, ma a breve speriamo di poter offrire il nostro servizio in tutta Italia. 

Libriciclo
Grafiche realizzate da Luisa Montanari per Libriciclo.it

Che tipo di reazioni avete riscontrato da parte delle scuole a cui proponevate l’idea? Inizialmente avete percepito diffidenza o si è creato subito un rapporto spontaneo di collaborazione?

In linea di massima abbiamo ricevuto feedback molto positivi, parecchi studenti e genitori ci hanno inviato messaggi di ringraziamento e incoraggiamento ed è stato molto bello per noi vedere questo tipo di reazione: sicuramente siamo stati utili a tanti. 

Far passare il nostro messaggio e far capire l’essenza di Libriciclo non è però stato sempre facile, perché non si è abituati a ricevere un servizio utile in modo gratuito. Questo ha generato un’iniziale diffidenza da parte di alcuni. 

Vi considerate degli start-upper?

Bella domanda! L’idea ci stuzzica, ma ancora non sappiamo bene cosa considerarci. Del potenziale c’è, ma abbiamo paura che inserirci in un contesto imprenditoriale porterebbe a snaturare l’idea fondante di Libriciclo, ovvero il fornire un servizio utile alla comunità. 

Inoltre, da un punto di vista più personale, ci consideriamo studenti a tempo pieno e, per adesso, preferiamo concentrarci sul finire i rispettivi percorsi di studio.

Come fate a rendere Libriciclo.it sostenibile dal punto di vista economico? Come provvedete alle spese relative alla piattaforma dal momento che non chiedete commissioni?

Per ora abbiamo spese molto basse che, per questo primo anno, sono state coperte parzialmente dalla sponsorizzazione del’Hamburgeria Masetto. Parte dei soldi li abbiamo messi di tasca nostra, ma il vero investimento è stato il tempo dedicato alla realizzazione del sito.

Comunque crediamo che attraverso pubblicità e sponsor sarebbe possibile anche raggiungere l’indipendenza economica o addirittura generare degli utili.

Uno dei principali vantaggi per le famiglie è sicuramente l’abbattimento dei costi per l’acquisto dei libri scolastici che spesso rischia di rendere la scuola più esclusiva di quando dovrebbe essere. Che importanza ha, per voi, l’aspetto sociale di Libriciclo.it?

100%. Libriciclo è nato solo per quello e per noi è il punto focale. È gratis e vantaggioso per tutti, ma saranno proprio le famiglie più in difficoltà a beneficiare maggiormente di questa opportunità. 

Oltre al risparmio di carta dal punto di vista ecologico, ci piace pensare di educare i ragazzi adolescenti al rispetto del valore delle cose: se tengono bene il libro il suo valore viene conservato nel tempo e trasmesso generando un guadagno per tutti. 

Quale futuro immaginate per questo progetto?

L’obiettivo principale – il sogno – sarebbe che tutta Italia lo usasse e che diventasse il riferimento nazionale per l’acquisto dei libri scolastici. La sfida sta nel raggiungere il numero minimo di utenti a livello locale – regione per regione e città per città – senza il quale Libriciclo non può funzionare, trattandosi comunque di un’iniziativa basata sul contatto diretto tra persone. 

Che cosa possono fare i lettori di Wall:out per promuovere Libriciclo.it?

Usarlo, raccontarlo, spiegarlo agli amici e soprattutto diffondere la voce. Libriciclo funziona, è in piedi, ha solo bisogno di diventare un’alternativa conosciuta davvero da tutti! E per questo deve essere proprio chi ne trae maggiore vantaggio, ovvero gli studenti e le famiglie, a fare la propria parte. 

E noi speriamo, nel nostro piccolo, di contribuire davvero alla promozione di questo progetto lungimirante. Chissà che la scuola riesca ad andare avanti, nonostante tutto, proprio grazie all’iniziativa dal basso, alla capacità di fare rete e di ascoltare i bisogni della collettività a cui si rivolge!

Immagine di copertina:
Illustrazione di Martina Spanu


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Accanita spettatrice teatrale, cinefila e amante delle storie ben raccontate, poco importa se sotto forma di romanzo, danza o poesia. Una laurea in lettere e spettacolo le ha permesso di coltivare la sua passione smodata per la performance. Grazie a «Birdmen Magazine», di cui è caporedattrice, le capita raramente di stare a lungo nello stesso posto.

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