Madonna dell’Anglona Cornigliano Genova - Matera

Gemellaggio Genova-Tursi

Quando una festa religiosa ricrea un angolo di Basilicata nel Ponente genovese.

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È il 2 giugno e Cornigliano è in festa. Bandierine colorate incorniciano le vie principali e la gente si riversa per le strade. Non si tratta però di celebrazioni per la Festa della Repubblica, ma di quelle in onore della Madonna di Anglona, patrona di Tursi in provincia di Matera.

Può sembrare strano che il Ponente genovese ospiti manifestazioni di vicinanza a culti tipicamente lucani, ma il fatto non deve sorprendere: la comunità lucana di Genova è la più grande d’Italia, contando più di seimila membri. Il suo centro gravitazionale è l’Associazione dei Lucani a Genova, una realtà vivace e molto attiva sul territorio, con sede proprio a Cornigliano.

L’associazione, nata nel 1999, da ormai più di vent’anni si fa promotrice di iniziative che hanno lo scopo di consolidare le relazioni con la Basilicata e promuovere le sue tradizioni e il suo patrimonio culturale e territoriale.

La festa della Madonna di Anglona si inserisce perfettamente in questo progetto e, a cadenza annuale, ne costituisce l’evento principale. Oltre a essere particolarmente sentita e attesa dalla comunità, infatti, vede la presenza congiunta delle istituzioni lucane e locali, con ciò rendendo testimonianza del loro legame e contribuendo al suo rafforzamento.

La festa, che conta ogni anno numerose iniziative culturali e di intrattenimento, ha il suo momento centrale nella processione (VIDEO). Questa, che, dalla Parrocchia di S. Giacomo, termina di fronte alla sede dell’Associazione, che si trova attualmente presso i Giardini Melis, si snoda lenta alle spalle di una fedele riproduzione della statua della Madonna che è custodita nel santuario di Santa Maria Regina di Anglona a Tursi.

L’effige, fortemente voluta dalla comunità lucana, è opera di un artista trentino ed è finalmente arrivata a Genova nel 2004. Le celebrazioni, accompagnate dalla Filarmonica di Cornigliano, si concludono tra i banchetti di prodotti e piatti tipici.

A ulteriore testimonianza della vicinanza tra la comunità lucana di Genova e quella tursitana la significativa scelta di non far combaciare le date della festa nelle due regioni – in Basilicata questa ha luogo l’8 settembre (VIDEO) –, in modo che coloro che desiderano partecipare a entrambe le celebrazioni ne abbiano la possibilità. Nutrite delegazioni di fedeli appartenenti alle due comunità si ospitano infatti vicendevolmente ogni anno.

Oltre alla sua valenza religiosa e culturale, la festa della Madonna di Anglona ha poi anche il merito di rendere visibile il legame istituzionale e storico tra Genova e Tursi, che è stato ufficializzato nel 2005 con lo stabilimento di un Accordo di Collaborazione e di amicizia a opera dei due comuni.

L’accordo è difatti l’ultimo frutto di rapporti antichi, che risalgono a un’epoca di molto precedente alle migrazioni interne degli anni ’50 e cioè ai fasti rinascimentali della famiglia Doria. 

Segno di ciò è il nome che porta l’attuale sede del municipio genovese, Palazzo Tursi, in onore di Carlo Doria, il quale, figlio di Giovanni Andrea Doria, che comprò il palazzo dai Grimaldi, venne nominato Duca di Tursi.

Che la denominazione dipenda semplicemente dalla volontà di celebrare Carlo, a cui il palazzo di Strada Nuova era stato conferito, o dal legame di affetto che univa la famiglia Doria agli abitanti del proprio ducato o persino dalla riconoscenza dovuta alla cittadina di Tursi a motivo delle riserve di arance da quella provenienti, preziose per evitare lo scorbuto in mare, come suggeriscono teorie più pittoresche, il suo valore storico è manifesto e attesta le origini di legami che tuttora perdurano.

Immagine di copertina:
Foto di Alberico Bartoccini


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Dottoranda in filosofia e tutor didattica al Polo penitenziario di Marassi. Spera, dopo l’università, di tornare a scuola dall’altra parte della cattedra.

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