Turismo sostenibile WEVYT

Turismo sostenibile | I consigli di Zena Verde

Dopo mesi di reclusione impariamo ad essere turisti nel nostro territorio in modo sostenibile. Qualche consiglio? Eccovi il progetto WEVYT.

317 views
9 min

Mai come quest’anno abbiamo imparato, dopo lunghi mesi di confinamento nelle nostre case, ad apprezzare il tempo trascorso all’aperto. A causa delle innumerevoli restrizioni, molti sono stati costretti per mesi a non poter nemmeno uscire dalla regione. In questo nuovo contesto ci siamo riscoperti turisti del nostro territorio, raggiungendo luoghi “remoti” della Liguria mai visitati prima. 

Se da una parte, il contatto con la natura ci ha portato a vivere tanti luoghi incontaminati, dall’altra è aumentata la probabilità di inquinare e disperdere rifiuti, a partire dalle stesse mascherine. Per questo, è necessaria una vera e propria educazione per chi sente ormai la necessità di trascorrere piacevoli giornate all’aria aperta, al fine di non mettere a rischio il nostro fragile ecosistema.

Esiste un termine, riconosciuto a livello mondiale, che descrive la buona pratica ed il comportamento corretto da mettere in atto quando si parla di attività outdoor

Turismo sostenibile

Per turismo sostenibile infatti si intende “l’insieme di quelle attività di fruizione turistica che non inducono la presenza di un numero eccessivo di utenti (incompatibile con la locale dotazione di risorse), non provocando la modifica dei paesaggi e l’alterazione del genere di vita delle popolazioni ospiti, ma, piuttosto, associano a queste ultime ai benefici del turismo, ripartendone i costi in misura equa, garantiscono forme di protezione delle risorse ambientali, evitandone usi distruttivi, e riescono ad integrare il turismo nel quadro delle altre attività economiche praticate dalle popolazioni locali.

Anche in Italia si sta progressivamente affermando una cultura tesa alla conservazione delle risorse, soprattutto di quelle non rinnovabili e, di conseguenza, alla diffusione di un turismo ecocompatibile.

Quando si parla, invece, di turismo responsabile, si analizza il comportamento di ogni singolo turista: tale termine rappresenta una forma di turismo che sostiene il viaggiatore e il territorio, al fine di costruire un’opportunità per il futuro. 

Si evince che turismo sostenibile non rappresenta solo la vacanza in sé, bensì tutto ciò che la rende possibile, dai mezzi di trasporto alle pratiche di viaggio, etiche e rispettose per l’ambiente.

Turismo sostenibile WEVYT
Foto di Marta Gaggero – Zena Verde

Il turismo in Liguria 

Il turismo, in un Paese come il nostro, è un vero e proprio settore trainante, importante anche e soprattutto a livello locale per le economie di tutte le regioni italiane. La Liguria, infatti, è una delle regioni dello stivale che maggiormente dipende dalle entrate dovute ai flussi turistici, soprattutto quelli estivi. Il turismo in Liguria rappresenta circa il 7,8% del PIL regionale e attiva il 10,2% di unità lavorative.

Il turismo balneare si colloca al primo posto degli apporti agli incassi della regione, contribuendo all’economia locale in maniera nettamente superiore agli altri settori. 

Come ogni regione italiana, anche la Liguria ha redatto un piano del turismo nel 2020 (approvato a maggio del 2017). Si tratta infatti di uno strumento strategico che punta su un’offerta diversificata, innovativa e di qualità, coinvolgendo l’intero territorio ligure.

La regione Liguria ha identificato, infatti, alcuni assi di sviluppo che riguardano principalmente prodotti differenziati, marketing territoriale, promozione e innovazione, identificando allo stesso tempo quelli che sono i suoi migliori prodotti, divisibili in quattro categorie:

  1. Prioritari, che comprendono: turismo slow, enogastronomia, cammini religiosi, outdoor, borghi, spiagge e trekking.
  2. Complementari: come itinerari tematici, eventi e nautica.
  3. Nicchie ad alto potenziale: come wedding, cerimonie ed eventi sportivi.
  4. Nicchie a basso potenziale: come gli eventi legati al contesto scolastico. 

La pubblica amministrazione si occupa di supportare le politiche locali, creare sinergie tra pubblico e privato e realizzare occasioni di confronto tra tecnici e cittadini. Inoltre, è sempre compito delle PA quello di formare e sensibilizzare dipendenti pubblici e cittadini sul ruolo e la responsabilità delle amministrazioni virtuose che si distinguono per la diffusione di buone pratiche nei confronti della collettività.

Purtroppo però, anche in Liguria è presente il turismo di massa.

Si intensifica soprattutto con gli arrivi delle crociere a Genova e a Savona e durante la stagione estiva, in particolare alle Cinque Terre. 

Per porre rimedio a tale fenomeno è necessario elaborare nuovi approcci analitici e individuare modelli gestionali innovativi contro il turismo di massa e a favore della sostenibilità. Sono sempre di più, infatti, le piccole aziende di produttori locali che si distinguono per la promozione di iniziative sostenibili e accessibili alla comunità locale. 

Oltre alle attività agricole e commerciali citate nei precedenti articoli, oggi vogliamo parlarvi di un altro tipo di attività imprenditoriale. Wevyt è un progetto del tutto nuovo nato dall’idea di un giovane imprenditore genovese, Mattia Placido, che vuole valorizzare il nostro territorio rispettandolo e incentivando il turismo sostenibile. 

I consigli di Zena Verde: il progetto WEVYT

Navigando su Internet per cercare nuovi luoghi da scoprire o l’esperienza per il weekend più adatta a noi, abbiamo scoperto WEVYT.

Questa piattaforma innovativa offre un preciso servizio: così come dice il nome, si occupa di valorizzare il tempo dei propri utenti – We Value Your Time –proponendo attività sportive e non da intraprendere su tutto il territorio ligure. Incuriosite e sostenitrici di questo progetto, abbiamo scritto a Mattia Placido, ideatore della piattaforma, che ci ha raccontato come è nata l’iniziativa.

Mattia, ragazzo giovanissimo, ha alle spalle una carriera da calciatore professionista, passione che coltiva ancora oggi. Nell’ultimo anno però, da accanito sostenitore dello sport e delle attività outdoor, si è dedicato alla realizzazione di questo ambizioso progetto.

“Tutto è nato in risposta a un problema che incontravo durante l’organizzazione del mio tempo libero. Per rispondere alla classica domanda ‘oggi cosa faccio e dove vado’ perdevo sempre molto tempo e riscontravo parecchie difficoltà. Da qui è nata Wevyt, che non a caso è l’acronimo di We Value Your Time e che ha l’obiettivo di valorizzare il tempo libero delle persone. Crediamo che per farlo il primo passo sia quello di non far perdere loro tempo per organizzarsi. Come si vede nel video, la piattaforma crea, in base agli interessi e passioni degli utenti, dei suggerimenti su misura con i luoghi da visitare e le esperienze outdoor da praticare nel territorio desiderato, dagli sport alle esperienze food and beverage nella natura…Inoltre, a breve lanceremo una nuova funzionalità, che permetterà alle persone che vogliono venire in vacanza in Liguria di farsi programmare da un team di Local Advisor un itinerario su misura. Stiamo continuando a innovare la piattaforma per semplificare e velocizzare ulteriormente l’organizzazione del tempo libero dei nostri utenti”.

Visto che ormai anche la tecnologia ci viene in soccorso per approcciare il turismo in modo più responsabile, non ci sono più scuse! Il cambiamento verso un mondo più sostenibile parte anche dalle scelte che compiamo nel nostro piccolo giorno per giorno. Anche per andare in vacanza. 

Immagine di copertina:
Foto di Marta Gaggero – Zena Verde


Scrivi all’Autorə

Vuoi contattare l’Autorə per parlare dell’articolo?
Clicca sul pulsante qui a destra.
Oppure scrivi un commento nel form qui sotto.


Zena verde nasce dall’idea di due giovani donne genovesi Giulia e Marta. Con due percorsi formativi totalmente differenti, la prima in Comunicazione e Diritti Umani la seconda in Ingegneria Edile-Architettura. Unite dalla passione per il mare, per Genova e contro ogni forma di ingiustizia, decidono di dar vita a Zena Verde, che vuole essere una rubrica promotrice del cambiamento attraverso l’informazione e la scoperta di realtà locali, sostenitrici della nostra rivoluzione eco-sostenibile.

Articolo Precedente

Il primo campo di concentramento della storia è stato genovese?

Prossimo Articolo

Quattro piccole cose della Design Week che ci hanno colpito

Ultimi Articoli in Large

Un buon motivo per vaccinarsi

Nel mare tempestoso di notizie frettolose, dichiarazioni stizzite e dibattiti infiammati, i numeri possono offrire un’affidabile