Michele Vaccari

Il romanziere di Marassi

In pochi riescono a uscire dai rigidi binari di Marassi, Michele Vaccari ne sta costruendo uno tutto suo.

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Per molti genovesi Marassi è soltanto un luogo di passaggio quotidiano, per altri è il quartiere dello stadio, altrettanti però ci vivono e molto probabilmente ci sono cresciuti. Tra quest’ultimi vi è Michele Vaccari, classe 1980.

Tra gli innumerevoli riconoscimenti da lui ottenuti spiccano la laurea al DAMS di Bologna e il merito di una borsa di studio che gli ha permesso di accedere al Master biennale in Teorie e tecniche della narrazione della Scuola Holden di Torino; ha ideato e dirige il Progetto Altrove per la Casa Editrice Chiarelettere, è copywriter per Paramount Channel Italia e collabora in qualità di editor con agenzie letterarie e varie case editrici.

Michele Vaccari ha compiuto il grande salto in avanti, come autore, nel 2018 con la pubblicazione del suo romanzo Un marito tramite Rizzoli.

I protagonisti sono una coppia sposata che gestisce una rosticceria proprio a Marassi, in un abitudinario guscio di esistenza, e che, dopo anni di lavoro estenuante, si concede “una vacanza” di ventiquattro ore a Milano. Lì una tragedia colpirà i due e comincerà la svolta narrativa. Non è intenzione di questo articolo fornire spoiler riguardo le opere dell’autore, ciò impedisce un’analisi più dettagliata ma lo scopo è quello di portare i lettori liguri, soprattutto genovesi, a conoscenza di quel che accade dal punto di vista letterario sotto il proprio naso. 

Un marito affascina i lettori per i climax incalzanti e per le strutture ben definite che ne rendono scorrevole e contemporaneamente intensa la lettura, inoltre nuovi sguardi vengono posti su una tematica molto diffusa: la perdita dell’oggetto d’amore. L’opera è di grande affermazione per l’autore, che con essa consolida la sua maestria e originalità nel saper trattare anche di argomenti familiari, e che lancia nuove prospettive nel patrimonio culturale genovese.

Un marito è stato preceduto da una serie di opere che hanno fatto di Michele Vaccari lo scrittore di adesso e che ne delineano il grande campo ricettivo ed espressivo; per conoscere un autore, di cui ancora non si è sentito parlare, si possono intraprendere due strade: leggere l’opera con cui è emerso e poi proseguire a ritroso per assaporarne l’evoluzione stilistica oppure seguire cronologicamente i lavori in base alle pubblicazioni.

Per imparare a conoscere, e soprattutto a riconoscere, Michele la seconda strada può essere quella giusta. Seguirlo nel suo percorso letterario, esattamente come negli istanti in cui cresceva la sua scrittura e come continua a farlo, permette di apprezzarne lo sguardo duro e raffinato, delicato e grezzo quanto basta nel trattare pensieri ed emozioni palpabili; è lui a renderli tali.

Italian Fiction (ISBN edizioni, 2007) 

Un racconto forte e multigenere in cui al centro vi è la fuga d’amore tra un giovane che frequenta la discoteca bresciana Number One ed Elena, la miglior cosplay italiana. Qui lo stile dell’autore è ai primordi, le già evidenti doti narrative necessitano ancora della maturità strutturale che nei libri successivi lo acclamerà.

Giovani nazisti e disoccupati (Castelvecchi 2010) 

Dove un ventenne anarchico frequenta il DAMS in una Bologna distopica, sarà il Partito Nazista a offrire la soluzione ai problemi del giovane, il cui migliore amico è il fantasma di Errico Malatesta, la cui ex fidanzata è un’eroinomane e i cui coinquilini sono avvolti dal nichilismo cosmico. In un crescendo tragicomico il protagonista lotterà per rimanere sé stesso e per difendere i propri principi.

L’onnipotente (Laurana 2011) 

Trama ufficiale: figlio di un pezzo grosso della politica italiana, Santo Bustarelli ha il destino segnato: sarà ancora più potente del padre. Non mira però a diventare ministro o presidente del consiglio, vuole di più, vuole il potere dei poteri. Vuole ascendere al soglio di Pietro, essere papa, disporre dei beni della Chiesa e delle anime dei fedeli. Una volta ordinato sacerdote, Santo dispiega metodi di propaganda inauditi. Apre le prime discoteche cristiane al mondo e le sue prediche in diretta televisiva hanno un seguito oceanico. Allo stesso tempo stringe sotterranei accordi con la mafia e con i produttori di armi, controlla i traffici di droga e addestra un esercito di diseredati pronti a scatenare per lui l’Apocalisse. All’apparenza è un moralizzatore, in realtà è un individuo abbietto che brucia le tappe della carriera ecclesiastica partendo da Chiavari, in Liguria, per arrivare in Vaticano. Dove il vecchio papa comincia a tremare. L’onnipotente è un romanzo intenso e scandaloso scritto senza mezze misure. Un assalto scagliato contro chi ha dimenticato che al centro della Chiesa deve stare la fede e non le cose del mondo. Ma anche, e soprattutto, una rappresentazione di cosa accade quando il potere mira solo al suo accrescimento. Si tratta di una fame pericolosa, che è il marchio dei nostri anni.

Il tuo nemico (Frassinelli 2017) 

Gregorio, ragazzo prodigio dell’informatica, ostacolato dai genitori, borghesi alla deriva, diventa un NEET (persona di giovane età che né cerca un impiego né frequenta una scuola o un corso di formazione professionale); parallelamente Gaia, una sua coetanea, nel tentativo di farsi notare da Anonymous, hackera il sito di un esponente politico ma viene arrestata. La madre per punirla sfrutta le sue abilità obbligandola a collaborare in un’operazione governativa segreta. I protagonisti mostrano la situazione politica e sociale del nostro Paese, ruotando in torno all’implacabile domanda: “Chi è il tuo nemico?”.

Immagine di copertina:
Michele Vaccari. Foto Agenzia Letteraria Kalama


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Nato a Genova il 7 marzo 1995. Cresciuto a Boccadasse. Diplomato al Liceo Scientifico Martin Luther King di Genova. Laureando in Biotecnologie presso l’Università degli Studi di Genova. Presente con la poesia Ladri Legali nell’antologia “Premio CET Scuola Autori di Mogol, VI edizione”. Presente con la poesia Anomalia nell’antologia “Verrà il mattino e Avrà il Tuo verso - Poesia d’Amore”. Presente con la poesia Il Faro nell’antologia “Premio Internazionale II Federiciano, undicesima edizione”. Autore della raccolta di poesie Intermittenza, pubblicata il 14 dicembre 2019 da Aletti Editore.

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