I cinema sono chiusi

I CINEMA SONO CHIUSI MA IO SONO CINEFILO. Come combattere l’astinenza da grande schermo a Genova

Giusto o sbagliato, i cinema sono chiusi. E ora?

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Dal 26 Ottobre 2020, tra le restrizioni del DPCM per contenere l’epidemia da Coronavirus abbiamo dovuto accogliere anche la chiusura di cinema e teatri. Sul fatto che fosse davvero necessario farlo o meno sono state già spese molte parole, quindi, essendo sicuramente non qualificata a scrivere dell’argomento né a sentenziare su cosa bisogna chiudere o meno per impedire il contagio, in questo articolo parlerò solo di come possiamo passare le nostre serate come se fossimo in sala. Anche se i cinema sono chiusi.

Purtroppo anche ai cinema genovesi sono state chiuse le porte, non si può più comprare un biglietto e sedersi in una sala dalle poltrone rosse, verdi o blu, ma per fortuna esiste un rimedio: Circuito cinema Genova ha aderito all’iniziativa #iorestoinsala diventando per noi genovesi il nostro cinema online. Grazie a questo progetto, al quale hanno aderito più di 50 cinema di tutta Italia, l’offerta cinematografica è accessibile direttamente dal nostro computer o TV. Comodamente dal nostro divano possiamo avere accesso ad anteprime, rassegne, prime visioni e incontri live streaming, basta visitare il sito di Circuito per usufruire di questo servizio.

Per gli amanti dei DVD e per chi avesse smesso di utilizzarli si può tornare un pò indietro nel tempo e ricominciare a noleggiare i film: Blockbuster Village Genova, in salita santa Caterina 12, è uno store a dir poco fornitissimo! 

Per sopperire all’astinenza da grande schermo (leggi la rubrica di wall:out CINEMATIC*PILLS), io ho passato le mie serate di coprifuoco alle 21.00 tra i grandi registi italiani: avevo dei film da recuperare e allora mi ci sono lanciata a capofitto, alcuni non li avevo mai visti, altri ammetto che ormai li sapevo a memoria.

I cinema sono chiusi

Malèna

2000, regia di Giuseppe Tornatore
Ambientato in Sicilia negli anni della seconda guerra mondiale. Malèna, giovanissima vedova di guerra, è la donna più desiderata di tutto il paese e nutre anche le fantasie e la scoperta della sessualità di Renato, un giovane ragazzino del posto. La vita da vedova è difficile e Malèna per vivere finisce per accompagnare i soldati dell’esercito tedesco e per questo, alla fine della guerra, verrà picchiata e umiliata dalle sue stesse compaesane. 

Io ballo da sola

1996, regia di Bernardo Bertolucci
Lucy, giovane ragazza orfana di madre, passa le vacanze estive in Italia ospite di una coppia di inglesi nella loro villa nel Chianti, poco vicino Siena. Questo viaggio la porterà a scoprire se stessa e le sue origini.

L’ultimo imperatore

1987, regia di Bernardo Bertolucci
Bertolucci ci racconta la storia di Pu Yi, imperatore della Cina dall’età di soli 3 anni nel 1908. Nel 1988 a questo film vennero assegnati nove premi Oscar: fu la prima volta nella storia del cinema in cui un’opera cinematografica si aggiudicava tutti gli Oscar per cui era candidata.

C’eravamo tanto amati

1974, regia di Ettore Scola
Dopo la fine della guerra, tre partigiani legati ormai da una forte e sincera amicizia, tornano nella loro patria. Questo rientro, la vita quotidiana e la realtà sembrano porre le basi per la fine del loro legame. 

Una giornata particolare

1977, regia di Ettore Scola
Antonietta, casalinga e fascista, durante la parata per l’arrivo di Hitler a Roma, non scende in piazza con tutto il paese, ma rimane a occuparsi della casa. Conosce Gabriele, anche lui rimasto lontano dal chiasso fascista che si sente provenire dalle strade. 

Profumo di donna

1974, regia di Dino Risi (con il genovese Vittorio Gassman)
Un capitano di guerra rimasto cieco a causa di un’esplosione inizia un viaggio per raggiungere un amico a Napoli. Si ferma in alcune città d’Italia mentre si fa accompagnare da un giovane soldato di leva a cui, poco a poco, con il suo cinismo, racconta della sua vita. 

Amarcord

1973, regia di Federico Fellini
Vicino a Rimini, in un’Italia fascista degli anni Trenta, vengono descritti i personaggi caratteristici del paese di Borgo. Tra questi la storia del giovane Titta.

8 ½

1963, regia di Federico Fellini
Un regista affermato di nome Guido Anselmi affronta una crisi esistenziale tra realtà e fantasia, tra paura e ricordi. Il suo smarrimento trova rifugio nella sua immaginazione.

Immagine di copertina:
Illustrazione di Martina Spanu


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Genovese doc e aspirante tuttologa. Tra diverse lauree e studi, dal mondo umanistico a quello medico/sanitario, nel 2019 fonda con Arianna e Silvia l'associazione culturale MIXTA. Amante di cibo, chiacchiere e vino le sue più grandi passioni sono l'arte e il cinema. Motto: un film al giorno toglie il medico di torno.

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