Beni di prima necessità

Beni di prima necessità? 5 vini sotto i 15 euro da ordinare online

Cosa è un bene di prima necessità? I prodotti culturali sono beni necessari? Il vino è un prodotto culturale? C’è un solo modo per scoprirlo: si chiama learning by drinking. Ecco una breve guida.

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Qualche giorno fa, in quel di Vigliano, nel Biellese, un uomo è stato multato  dai carabinieri per 102,50 euro, per aver acquistato al supermercato 3 bottiglie di vino. A quanto pare, non ritenute “beni di prima necessità”. Ora, qui ci starebbe tutta una riflessione sociologico-antropologico-filosofico-economica-eccetera-eccetera sul ruolo del vino nella nostra società. Ecco, sarà per un’altra volta. Per ora, come tutta risposta, ho pensato di inaugurare questa piccola sezione Cibo & Vino in cui vi indicherò, sito per sito, 5 bottiglie (molto) buone, tutte sotto i 15 euro, da acquistare nei principali e-commerce italiani. 

Insomma, vi risparmio la fatica di scorrere cataloghi infiniti e mi metto in gioco là dove non si dovrebbe: sulla scelta dei gusti. Perché qui, come dicevo, solo roba buona: provate e poi ditemi se non è vero.

Cominciamo da Tannico.it.
L’ordine è quello di servizio (cioè se le comprate tutte e ve le bevete in una sera sola, cominciate dalla prima. E se ve le bevete tutte da soli, non vale la vostra recensione dalla terza bottiglia in poi. Eh.) 

1)     Greco di Tufo DOCG “Cutizzi” 2019 – Feudi di San Gregorio, 12,50€. Se volete la descrizione tecnica da sommelier, cliccate il link. Io vi dico solo questo: la sentite la sapidità sul finale del sorso? Non potete non sentirla. Ecco, quando c’è quella, vuol dire che il vino è roba buona (quasi sempre, dai).

2)     Collio Bianco DOC “Collio” 2017 – Roncùs, 12,00 €. Per sapere che c’è dentro, andate qui. Se vi piacciono i profumi nei vini, questo può fare al caso vostro (una roba elegante, però, eh; niente di esagerato, per carità)

3)     Alto Adige Lagrein DOC 2018 – Hofstätter, 12,80 €. Non conoscete il Lagrein? Andate a vedere nel link dov’è coltivato e come è fatto. Qui siamo su un rosso semplice, se sapete usare con cura il termine “semplice”. Pulito, diretto e goloso. Ottima partenza per la sezione rossi, insomma.

4)      Castel del Monte Riserva DOCG “Vigna Pedale” 2015 – Torrevento, 10,70 €. Scendiamo dall’Alto Adige fin giù in Puglia e infatti il sole si fa sentire in questo nero di troia. Qui vince a mani basse il rapporto qualità prezzo, per un vitigno che regala potenza e generosità: l’ho detto, siamo a Sud.

5)     Aglianico del Vulture DOC “Serra del Prete” 2015 – Musto Carmelitano, 15,00 €. Qui “del Vulture” vuol dire che non è l’aglianico della Campania ma quello della Basilicata. Cosa puoi bere dopo un nero di troia come quello che abbiamo appena finito? Questa roba qui: colore, sentori aromatici e sorso al palato di grande profondità. E 5 anni sulle spalle. Fate un po’ voi.

Fine prima puntata. Ah, dimenticavo, questa roba qui non è tutto il meglio (per me!) di Tannico: è tutto il meglio che risulta disponibile sul sito, ad oggi. Quindi magari, appena rifanno le scorte, ci torneremo con un altro passaggio. Intanto, provate e poi fatemi sapere come è andata. Cin!

Seconda puntata: Altri 5 vini sotto i 15 euro da ordinare online

Immagine di copertina:
Alexas_Fotos


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Nasce e vive a Genova, dove ha studiato Economia e altre cose noiose. Finisce a lavorare a Milano, dove ora insegna Sociologia della cultura all’Università di Milano-Bicocca. Nel frattempo, ha scritto di cibo e altre cose divertenti su riviste scientifiche, quotidiani on line (Genova24.it) e su qualche libro (Carocci Editore). Per il resto, si dedica a due discipline antiche: arti marziali cinesi e degustazione di vino.

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