Torre Embriaci

APPROCCI A UNA VITA GENOVESE | Torre Embriaci

Com’è vivere nel capoluogo ligure? Istantanee mentali di una campagnola adottata dalla città della lanterna.

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Sull’eterogeneo e frastagliato skyline genovese si erge Torre Embriaci, la torre storica più alta della città.
Dato che ho l’immensa fortuna di vivere nel palazzo adiacente la torre, sicuramente è una delle principali istantanee che conservo nel prezioso archivio dei luoghi genovesi.

Fin da subito sono venuta a conoscenza, grazie ai racconti del mio coinquilino, delle storie vecchie secoli che questo luogo porta con sé. Sarebbe bello esistesse una sorta di macchina del tempo che permetta anche soltanto di vedere da spettatore cosa accadeva in quel dato momento in quel dato luogo 1000 anni prima.

La parte di Genova che ospita Torre Embriaci è una delle zone più antiche della città, il cosiddetto “castrum”. Il nome della torre deriva da Guglielmo Embriaco, crociato genovese che contribuì alla conquista di Gerusalemme nel 1099. Uno dei più celebri personaggi della storia medievale di Genova, raffigurato anche sulla facciata di Palazzo San Giorgio pochi metri distante.

Torre Embriaci
Torre Embriaci.
Foto di Virginia L.

Guglielmo è conosciuto anche, e forse soprattutto, per aver portato il Sacro Catino, all’epoca considerato il piatto dal quale Gesù ha mangiato l’agnello pasquale, e le ceneri del Battista a Genova, ora conservati nel Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo. Nel 1196 un editto impose il taglio di tutte le torri di Genova di 80 palmi. Torre Embriaci fu l’unica ad essere risparmiata grazie alle gesta eroiche dell’Embriaco.

Nonostante sia la più alta della città, la torre non è adeguatamente conservata e purtroppo non è accessibile al pubblico. Sarebbe necessario un ingente restauro che i condomini del palazzo adiacente, al momento proprietari della torre, non sono in grado di sostenere. È indispensabile l’intervento delle istituzioni, per un’appropriata riqualificazione che restituisca uno dei gioielli del centro storico ai suoi cittadini.

Per ora alzando lo sguardo ammiro la torre, sentendola gelosamente un pochino mia.

Immagine di copertina:
wall:in media agency


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Aspirante onnisciente, si barcamena tra i molteplici compiti da assistente di galleria da Pinksummer (Genova), la gestione delle mostre al Cotonfioc Festival, le ricerche per un progetto con l’Università IULM, e ora anche la scrittura di roba potenzialmente interessante per wall:out. Vicolara, cinefila, pasticcera professionista gluten free e centro d’ascolto per amici, artisti e chiunqueabbiabisogno.

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